Una serata dedicata alla riscoperta storica e alimentare del grano Iervicella. Lo scorso fine settimana si è tenuto a Monte Giberto presso l’osteria ‘L’Oca Pazza’, una speciale serata di degustazione e soprattutto formativa dedicata a tecnici e semplici amanti della buona tavola per riscoprire i valori alimentari e storici del grano Iervicella. Un grano tenero antico originario del territorio tra Fermano e Piceno (Marche), selezionato negli anni ‘30 da Giuseppe Jervicella. Si tratta di un evento che si ripete da cinque anni con l’intento di far conoscere l’importanza di questo grano, oltre ad un menù espressamente pensato per questo appuntamento, durante la serata si sono susseguiti gli interventi di diversi ospiti: Dino Roso, custode ufficiale per le Marche del grano Iervicella; Nazzareno Tentella, nipote di Giuseppe Jervicella e Domenico Cognigni, nutrizionista e rappresentante dello Slowfood di Fermo, che ha ricordato ai presenti le qualità organolettiche di questo grano ricco di fibre e proteine, con basso contenuto di zuccheri e un ridotto indice di glutine, che lo rende altamente digeribile. Fra gli usi più frequenti del grano Iervicella ci sono: panificazione, pasticceria e la produzione di pizza.