Chiaramonte Gulfi ha vissuto due giornate memorabili con la Festa del Grano 2026, capace di trasformare il centro storico in un abbraccio collettivo fatto di tradizioni, memoria condivisa e partecipazione.

L’edizione di quest’anno, chiusa ieri sera davanti a un pubblico numerosissimo, ha ribadito la forza di un appuntamento che non è soltanto celebrazione, ma un vero rito identitario per l’intera cittadinanza.

Piazza Duomo e corso Umberto si sono animati con mercatini artigianali, rievocazioni, spettacoli, musica dal vivo e degustazioni che hanno riportato in primo piano la cultura contadina e i grani antichi di Sicilia.

La sfilata in carrozza e sui carretti siciliani della Scuderia Runza, le dimostrazioni di panificazione tradizionale, le esibizioni dei gruppi folkloristici e il corteo storico ottocentesco hanno scandito un programma fitto, culminato in serate musicali che hanno coinvolto fino a tarda notte centinaia di persone.

Il sindaco Mario Cutello ha voluto rimarcare il valore profondo della manifestazione: “La Festa del Grano è un simbolo della nostra identità, un patrimonio che custodiamo con orgoglio. Ogni anno cresce, si arricchisce, si rinnova, ma resta fedele alle sue radici. Vedere così tanta partecipazione è la prova che Chiaramonte Gulfi sa riconoscersi nella propria storia e trasformarla in un momento di comunità e condivisione”.