Commenti entusiasti per la nuova infrastruttura che consentirà una maggiora tranquillità a tutta la piana. "La strada dell’irrigazione collettiva è l’unica via possibile per sostenere la nostra agricoltura e, al tempo stesso, salvaguardare un ambiente prezioso come il Parco della Maremma – ha detto Federico Vanni, presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud – Oggi più che mai serve un impegno sempre maggiore per l’agricoltura e l’irrigazione della Maremma: ce lo impongono i cambiamenti climatici, ce lo impone l’essenza stessa delle nostre istituzioni, che sono consorzi di bonifica e di irrigazione. La Piana di Alberese si trovava in una situazione estremamente difficile dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico – aggiunge il presidente – ma quando questo progetto sarà completato crediamo che la situazione potrà essere migliore. Per questo primo traguardo e per il prossimo che andremo a realizzare, voglio rivolgere un sincero ringraziamento a tutta la struttura del Consorzio, che ha portato a termine questo progetto in una zona non semplice, soggetta a un’importante salinizzazione per la vicinanza del mare". "Questo risultato è il frutto del grande impegno profuso dalla nuova Area Irrigazione del Consorzio, quella che possiamo già considerare una scommessa vinta – aggiunge Fabio Zappalorti, direttore generale di Cb6 e di Anbi Toscana – I consorzi e Anbi stanno sempre più lavorando per l’irrigazione, riconoscendola come pilastro per la sovranità alimentare e la tenuta dei territori". Nuove strategie per l’irrigazione non significano però abbandonare i progetti degli invasi. "Noi crediamo fermamente nella strategia degli invasi e dei grandi stoccaggi idrici a lungo termine, come soluzioni definitive per le problematiche dell’agricoltura – riflette Zappalorti – anzi crediamo che la Toscana del Sud soffra per la mancanza di un grande invaso sul modello di Bilancino e Montedoglio". Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma, sottolinea l’importanza dell’opera: "Recuperare il reticolo idrico per finalità legate all’agricoltura significa anche lavorare sul mantenimento degli habitat agricoli, che sono tra i più fragili, come confermato dagli studi di Ispra. La loro tutela, anche attraverso l’irrigazione, è un elemento strategico non solo per la rilevanza economica e paesaggistica di questi ambienti, ma anche per quella conservazionistica, perché va a tutelare e mantenere la biodiversità".