Non seguite le luci recita il titolo del lavoro fotografico di Claudio Palma dedicato al Vallo di Diano, un’ampia valle situata nella provincia di Salerno, al confine con la Basilicata. È un invito a non percorrere tragitti già conosciuti e quindi rassicuranti, ma a esplorare il paesaggio in maniera personale, cercando elementi in grado di scrivere una nuova storia del territorio, avvalendosi del contributo di una comunità. Palma ha scelto di non trattare il paesaggio solo come un luogo, ma come un insieme di relazioni tra persone, ricordi, case, oggetti e ambiente naturale.

Il suo lavoro fa parte dell’Archivio Atena, un progetto fondato nel 2021 dal comune di Atena Lucana (provincia di Salerno) in collaborazione con l’università Isia di Urbino e la Federico II di Napoli, e guidato dal fotografo Alessandro Imbriaco che ne è il direttore artistico. Nato come iniziativa di censimento e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area, nel tempo si è strutturato come uno spazio per connettere pratiche artistiche, ricerca, politiche pubbliche e processi di rigenerazione territoriale.

L’idea è di mettere in discussione il concetto di comunità per arrivare a concepirlo non come un gruppo definito, ma una condizione che si costruisce nel tempo, nell’incontro tra chi abita un territorio da sempre, chi ci vive da poco e chi lo attraversa solo temporaneamente. “La fotografia è l’asse centrale di questo metodo: uno strumento di ricerca capace d’interrogare il reale, analizzare le trasformazioni e restituire la complessità del patrimonio culturale”, ha detto Imbriaco.