Giunge a conclusione ’Fare comunità: arte pubblica lungo la Via della Lana e della Seta’, il progetto che intreccia arte e cultura territoriale tra le bellezze naturali dell’Appennino. L’iniziativa ha reso fruibili in maniera permanente tre nuove opere di arte pubblica: ’Ciglia’ (2024) di Attila Faravelli ed Enrico Malatesta al Rifugio Abetaia di Castiglione dei Pepoli, ’Sorgente Zoe’ (2026) di Mario Airò a Burzanella e ’Fuochi fatui’ (2026) di Rachele Maistrello ai Fienili del Campiaro di Grizzana Morandi. L’iniziativa è parte di un programma triennale promosso dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese nel contesto del Pnrr e coordinato dal MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Museo Civici del Comune di Bologna, con la curatela di Caterina Molteni.

Il progetto che si è sviluppato nell’arco di tre anni attraverso un confronto costante con le comunità locali e le associazioni attive sul territorio, intrecciando l’arte contemporanea ai saperi locali. Il Cai di Castiglione dei Pepoli ha accompagnato Attila Faravelli ed Enrico Malatesta nella definizione del percorso d’ascolto di ’Ciglia’, un circuito di esercizi sonori che si sviluppa dal Rifugio Abetaia Ranuzzi Segni di Castiglione dei Pepoli a Rasora. L’Associazione Fulvio Ciancabilla, impegnata nella divulgazione dell’antico mestiere dello scalpellino, così come la Pro Loco Burzanella hanno affiancato la produzione di ’Sorgente Zoe’ di Mario Airò, una fontana in pietra collocata nei pressi del Monumento ai Caduti. La Proloco di Monteacuto Ragazza e il Comune di Grizzana Morandi hanno invece supportato Rachele Maistrello nel dialogo con gli abitanti e nella raccolta di storie legate al territorio che hanno nutrito l’immaginazione di ’Fuochi fatui’.