Mentre i maturandi del liceo Golgi di Broni non hanno potuto sostenere la prima prova dell’esame di maturità nella loro scuola per decisione di Ats, tra i pavesi non è mancato chi ieri mattina avrebbe voluto essere da un’altra parte e non davanti al plico con le tracce e un foglio bianco. Sono 3.500 i maturandi della provincia e non mancano i delusi. "Ci aspettavamo Pirandello perché ricorrono i 90 anni dalla morte – dice Antonio Durollari della 5C dell’Itis Cardano –. Ci avevano garantito che sarebbe uscito uno degli autori che avevamo trattato in classe, invece ci hanno proposto una traccia su Cesare Pavese che non abbiamo mai fatto". Anche la sua compagna Giulia Degliossi prima di ieri si era dedicata al toto-tracce. "Pensavamo ci fosse un tema sull’intelligenza artificiale – sottolinea –. Ho scelto la B3 che parlava del distacco generazionale perché mi sembrava più d’attualità". È uscito tra i primi dal liceo scientifico Copernico Alessandro Fontana di Belgioioso: "Ho scelto la traccia B3 che trattava del confine tra la maturità e l’infanzia – ammette –. Inoltre era legato al tema del confine e non esiste un confine nitido tra maturità e infanzia. L’ho ricollegato anche al fanciullino di Pascoli". Già immatricolato a management a Pavia, Alessandro ha le idee chiare sul suo futuro: "Vorrei creare un’attività tutta mia, legata al mondo giovanile". Soddisfatto delle tracce e della propria prova Davide Lucarelli prossimo a conseguire la maturità scientifica: "Mi piace molto scrivere, le tracce erano interessanti. Ho scelto la tipologia C1 tratta da una frase di Wenke Husmann del 2026 che mi dava l’opportunità di parlare dell’incanto". Manuela Marziani
"Pensavamo a Pirandello e all’intelligenza artificiale"
Mentre i maturandi del liceo Golgi di Broni non hanno potuto sostenere la prima prova dell’esame di maturità nella loro...












