PORDENONE - Una pistola puntata contro, lo zaino con l'incasso della giornata sulle spalle e una manciata di secondi per decidere cosa fare. Invece di arrendersi, si sono ribellati. E nella colluttazione sono riusciti a mettere a terra uno dei due banditi e a trattenerlo fino all'arrivo dei carabinieri. Il complice, invece, è riuscito a fuggire.
È finita con un arresto la tentata rapina ai danni di tre persone, titolari e dipendenti di un'attività di ristorazione cittadina, aggrediti mentre stavano rientrando a casa dopo la chiusura del locale. In manette è finito un ventottenne romeno residente nel Padovano, ora agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. L'altro uomo è ancora ricercato. L’AZIONE La banda è entrata in azione quando la serata di lavoro era ormai conclusa. Uno dei tre aveva con sé l'incasso. Dopo aver parcheggiato l'auto vicino casa, le vittime stavano proseguendo a piedi quando hanno sentito un rumore metallico alle spalle. Voltandosi, si sono trovati davanti due uomini con il volto coperto e armati di pistola. Uno dei rapinatori si è avventato sul dipendente che custodiva il denaro. Lo ha afferrato per le bretelle dello zaino e lo ha scaraventato a terra nel tentativo di impossessarsi dell'incasso. A quel punto, però, uno dei colleghi è intervenuto in sua difesa. Tra i due è nata una violenta colluttazione e alla fine il malvivente è stato immobilizzato sull'asfalto, mentre il complice riusciva a dileguarsi.La chiamata al 112 ha fatto arrivare sul posto, nel giro di pochi minuti, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rovigo. I militari hanno preso in consegna il ventottenne e lo hanno perquisito. Addosso aveva lo scaldacollo utilizzato per travisare il volto, due pistole risultate poi finte e un cavatappi in ferro a forma di T. L'attenzione dei militari si è poi concentrata sull'auto usata dal giovane. All'interno è stata trovata altra merce risultata provento di un furto in abitazione commesso nei giorni precedenti. Per questo motivo il ventottenne è stato denunciato anche per ricettazione. LE CONSEGUENZE I due dipendenti coinvolti nella colluttazione sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Rovigo, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi rispettivamente di sette e cinque giorni. Al termine delle formalità, il ventottenne è stato arrestato dai carabinieri per tentata rapina e lesioni e trasferito nel carcere di Rovigo su disposizione della Procura. Il giorno successivo il gip ha convalidato l'arresto ma ha ritenuto non necessaria la custodia in carcere. Considerato che l'uomo è incensurato e ha collaborato con gli investigatori, il giudice ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico. Resta invece aperta la caccia al secondo uomo, riuscito a sparire nel buio durante i concitati momenti della colluttazione.






