PORDENONE - Per due volte in poche ore hanno rapinato un adolescente, costringendolo con la minaccia di un coltello a consegnare prima zaino e cellulare e poi anche le scarpe. Devono rispondere del reato di rapina, ma anche di porto abusivo di arma e resistenza a pubblico ufficiale, i quattro giovani membri di una baby gang arrestati all'alba del 15 dicembre nella zona della stazione di Pordenone. Uno ha 16 anni, gli altri tra 18 e 19; uno è italiano e tre di origine egiziana, alcuni avevano già dei precedenti penali. Fanno parte di un sodalizio esteso e noto in città tra i giovanissimi, come dimostrano due episodi avvenuti nelle ore successive agli arresti, con scritte che inneggiavano alla loro scarcerazione vergate con vernice in stazione e il blitz di un gruppo di giovani davanti all'ingresso del carcere che pretendevano di entrare e parlare con loro.

I quattro la sera di domenica 14 dicembre hanno accerchiato un ragazzino in stazione e, minacciandolo con un coltello, si sono fatti consegnare zaino e telefono. Poche ore dopo e hanno bissato, sempre con la stessa vittima, stavolta costretta a cedere le scarpe. L'adolescente ha dato l'allarme e la polizia è riuscita a rintracciare e arrestare i quattro aggressori poco più tardi. Devono rispondere di rapina aggravata, porto abusivo e resistenza opposta al momento dell'arresto. I tre maggiorenni sono stati trasferiti nel carcere di Pordenone e il 16enne nel carcere minorile.