L’aria sconvolta, le mani che tremano e poche parole. Di quelle che fanno gelare il sangue: «Aiutatemi, mi hanno stuprata». Dal pozzo oscuro della movida napoletana fuoriesce una storia terribile. Doveva essere una vacanza e invece è diventata un incubo. Per lei, diciotto anni appena, e per i suoi genitori, anche loro sotto choc per quanto accaduto martedì notte, la cartolina di Partenope rischia di essere l’immagine cupa di un ricordo da provare a cancellare al più presto. È un racconto drammatico, quello su cui la polizia sta indagando in queste ore: la presunta violenza sessuale subita da una giovanissima donna, aggredita tra i vicoli del centro storico al culmine di un incontro casuale: «Quell’uomo mi ha drogata e, quando ho perso il controllo, ha abusato di me».
L’aggressione L’allarme scatta poco prima dell’alba di martedì. Mancano pochi minuti alle sei, quando un’ambulanza del 118, seguita da una volante, arriva al Vecchio Pellegrini a sirene spiegate. Al suo interno c’è una ragazza, diciotto anni appena compiuti, che riferisce di essere stata vittima di un’aggressione sessuale. I sanitari eseguono la prima anamnesi, poi dispongono il trasferimento all’ospedale del Mare. Napoli, fuggono all'alt e investono gli agenti: arrestati due 16enniÈ qui che la vittima viene sottoposta ai primi accertamenti mirati. La visita ginecologica e il tampone confermano il rapporto sessuale, ma bisognerà attendere ulteriori analisi per evidenziare l’esistenza, o meno, di elementi riconducibili a una violenza. L’iter investigativo viene intanto affidato ai poliziotti del commissariato Montecalvario, i primi a intervenire. La ricostruzione La sequenza di eventi non è stata ancora ben ricostruita, ma a verbale ci sono già almeno due momenti chiave: l’inizio della disavventura e il momento finale. Tutto inizia poco dopo la mezzanotte di martedì. La diciottenne di Roma, in città con i genitori e il fidanzato per trascorrere qualche giorno di vacanza, si trova al tavolino di uno dei bar di piazza Bellini. Durante il post-cena qualcosa va però storto. Un banale litigio in famiglia fa scaldare gli animi, la ragazzina si alza di scatto e si allontana. I suoi, inizialmente, non si allarmano. Conoscono la figlia, che descrivono come una ragazza estremamente intelligente e sensibile, ma sanno anche della sua fragilità: la giovane è infatti seguita da tempo da uno psichiatra. A quella scena, probabilmente, hanno assistito molte altre volte e sono sicuri che, di lì a qualche minuto, tornerà da loro. Un destino beffardo ha però in serbo per loro un epilogo di serata ben diverso. Le indagini Un buco temporale di circa quattro ore. È questa la finestra in cui la giovanissima turista ha fatto perdere le proprie tracce. La sua esile figura ricompare nei radar solo intorno alle cinque, quando una volante dell’Upg ne incrocia il percorso a pochi passi da piazza Garibaldi. La diciottenne è visibilmente sotto choc. Si lascia però avvicinare e riesce a chiedere aiuto. A occuparsi di lei nei minuti successivi saranno gli investigatori del commissariato Montecalvario, ai quali spiega di aver incontrato un uomo, italiano, più grande di lei, che le avrebbe offerto della droga, forse della marijuana alterata.Napoli, tre studenti iraniani insultati e spintonati dopo una manifestazioneA quel punto la diciottenne avrebbe perso il controllo del proprio corpo, ma questo non le avrebbe impedito di memorizzare una circostanza da brividi: «Quando non ero più in me, mi ha violentata». L’informativa, con annessa querela, è stata intanto inviata alla sezione Fasce deboli della Procura. Nel mirino degli inquirenti le telecamere di videosorveglianza e la versione della ragazza, che resta sotto la lente di ingrandimento. La verità investigativa passerà inevitabilmente anche per i laboratori di tossicologia.







