Un urlo squarcia la notte di Porta Capuana. Nel rione ghetto del centro storico di Napoli una donna ha appena assistito alla furia di un predatore sessuale, accanitosi su un’altra giovane che stava tornando a casa. Con tutte le energie in corpo, fa una corsa disperata e raggiunge l’ingresso di Castel Capuano, in piazza Enrico De Nicola. Una guardia giurata raccoglie la sua richiesta di aiuto e lancia l’allarme. Qualche minuto più tardi arrivano sul posto le prime volanti della polizia di Stato. Poco dopo, la tragica scoperta. La vittima, riversa a terra e priva di sensi, viene trasportata al Vecchio Pellegrini dove riceve le prime cure. Dai successivi accertamenti i sanitari riscontreranno lesioni ed ecchimosi compatibili con un’aggressione di natura sessuale e, dopo qualche ora, la dimettono con una prognosi di ventuno giorni. È questa la cruda cronaca dell’ennesima notte horror all’ombra delle maestose torri che sovrastano la zona della Ferrovia.
L’allarme è scattato poco prima delle cinque di ieri. Chi ha agito l’ha fatto con il favore delle tenebre e probabilmente in preda ai fumi dell’alcol e agli effetti di qualche sostanza stupefacente. L’aggressore ha puntato la donna, una napoletana di circa trent’anni, che, resasi conto del pericolo che stava per correre, ha subito provato a guadagnare la fuga. Per lei non c’è stato però verso di mettersi in salvo. L’aguzzino l’ha prima placcata, dopodiché, cercando di tapparle la bocca con una mano, ha abusato di lei. Alla scena ha interamente assistito la coraggiosa passante che non si è persa d’animo e in pochi secondi ha raggiunto l’adiacente piazza De Nicola, dove a soccorrerla ha trovato una guardia giurata alla quale, nonostante la concitazione del momento, è riuscita a spiegare l’incubo nel quale la malcapitata era appena precipitata. Sul posto, dopo circa dieci minuti, si sono precipitate le prime volanti. Una notte decisamente movimentata per gli uomini della polizia di Stato che, appena due ore prima, aveva finito di raccogliere i bossoli esplosi da un commando di giovanissimi criminali nel cuore della movida di piazza Bellini. Ad ogni modo, le indagini sulla violenza di Porta Capuana sarebbero arrivate a una svolta già nei minuti successivi. Grazie al racconto e alla descrizione fornita dalla vittima e dalla testimone, gli agenti hanno infatti rintracciato, appena qualche decina di metri più in là, il presunto aggressore. L’uomo, un nordafricano in Italia senza regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato e interrogato per tutta la notte e la sua posizione è ora al vaglio della sezione Fasce deboli della Procura.









