L’abbiamo conosciuto nel Bologna ed era proprio così, Dan Ndoye: mai stato un vero goleador. Bravo in tutto il resto: veloce, resistente, intelligente nei movimenti. Le conclusioni spesso sono da dimenticare. Eppure, il CT Yakin crede molto in lui e organizza il gioco andando a cercare più spesso lui che il centravanti Embolo. Nei primi venti minuti, tre potenziali occasioni da gol capitano sui suoi piedi, una può essere definita clamorosa. Certo, se avesse anche un tiro preciso, oggi giocherebbe nel Manchester City o nel Chelsea anziché nel Nottingham Forest e il Bologna l’avrebbe venduto per 80 milioni anziché per 42. Nel secondo tempo i tentativi di Ndoye raddoppiano, addirittura lo si vede esibire in una rovesciata da fenomeno, vanificata da una parata del portiere bosniaco e dalla posizione di fuorigioco. Poi esce, senza gol.