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di Redazione La Sicilia
18 Giugno 2026, 23:05
La differenza della panchina. Quella della Svizzera, che grazie ai cambi fatti dal ct Yakin cambia il volto di una partita che rischiava di scivolare su uno scialbo 0-0 che avrebbe potuto complicare il discorso qualificazione degli elvetici. E invece gli ingressi di Manzambi e Vargas, al 72’, cambiano i giri del motore della Svizzera. I 24 minuti di gara del 20enne centrocampista del Friburgo sono devastanti: doppietta e tante giocate in velocità che mandano il tilt la difesa della Bosnia e portano all’80’ all’espulsione di Muharemovic per fallo da ultimo uomo proprio sul numero 9. Tra le due marcature di Manzambi si inseriva quella di Vargas, l’altro subentrante, che siglando il 2-0 metteva in ghiaccio la partita. La reazione dei bosniaci, orfani dal 63’ di Dzeko, era tutta nel gol al 93’ di Mahmic: anche lui entrato in campo da appena 120 secondi. Nemmeno il tempo di festeggiare la rete della bandiera, che la Svizzera siglava il 4-1 su rigore calciato da Xhaka. Quattro reti, tre punti e più di mezza qualificazione in tasca per la Svizzera che si conferma squadra compatta e di qualità.
SVIZZERA-BOSNIA 4-1 (0-0)











