Quella che doveva essere una semplice formalità si è trasformata in un incubo per la nazionale elvetica. Al Levi’s Stadium, sotto lo sguardo del presidente della FIFA Gianni Infantino presente in tribuna d’onore, la Svizzera si fa raggiungere dal Qatar sull’1-1 al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine ma compromessa in pieno recupero. Il pareggio-beffa rimescola il Gruppo B: tutte le squadre restano appaiate a un punto, complice il pari tra Canada e Bosnia Erzegovina.

I dati certificano la superiorità rossocrociata: 69% di possesso e 19 conclusioni verso la porta avversaria per la selezione di Murat Yakin. Eppure il primo brivido è qatariota al 2’: un errore in disimpegno di Akanji spalanca il campo a Edmilson, ma il suo tiro debole viene neutralizzato da Kobel. Da lì in avanti è monologo svizzero. Ndoye spreca due chance, una clamorosa a porta quasi sguarnita al 9’. Al 13’ l’episodio che sblocca l’incontro: il portiere Abunada travolge in uscita Freuler, rimedia l’ammonizione e concede il rigore. Dal dischetto Embolo non trema e realizza con freddezza, mentre il compagno resta a terra per un colpo al volto. Nonostante i 30 gradi e le necessarie pause di raffrescamento, gli elvetici continuano a macinare gioco, sfiorando il raddoppio in più occasioni: Vargas impegna Abunada, poi un tiro di Freuler viene salvato sulla linea. L’estremo difensore qatariota è il migliore dei suoi e tiene a galla la formazione di Lopetegui. Dall’altra parte, l’unico vero pericolo nasce ancora da Edmilson, murato di piede da un attento Kobel.