)
Tensione al Consiglio europeo per la mossa di Costa di aprire canali con Mosca, in vista di un possibile dialogo sui contenuti: spiazzata Meloni, che lo apprende dalla stampa come altri leader. Von der Leyen e Merz sapevano. Con Magyar finalmente si decide a 27 su Kiev ma si frena sull’allargamento
Chi va a parlare con Putin a nome dell’Ue? A Berlino e Parigi sembrano averlo già deciso. Per Francia e Germania la piattaforma giusta è il formato E3 con la Gran Bretagna, già avviato per impostare la futura trattativa con Mosca sulla pace in Ucraina. Giorgia Meloni, l’esclusa più eccellente dall’iniziativa franco-tedesca in quanto premier di un paese fondatore dell’Ue, tra i più popolati dell’Unione, mastica amaro e non ha ancora rinunciato all’idea di nominare un inviato speciale per le comunicazioni con il Cremlino, carica per la quale a Roma si immagina la figura di Mario Draghi, una personalità pesante che avrebbe le carte per farsi ascoltare ma che metterebbe in ombra gli stessi leader europei che andrebbe a rappresentare...














