I progressi sull’adesione, la postura di Trump e i droni galvanizzano Bruxelles. I leader tentano anche un irrigidimento verso Pechino, come piace agli UsaA poca distanza dalla pioggia di droni ucraini sui cieli di Mosca, mentre il presidente ucraino rivendicava quelle che lui beffardamente definisce «le nostre sanzioni a lungo raggio», comprese quelle piovute sulla raffineria di petrolio moscovita nella stessa notte in cui Donald Trump era ad abbagliarsi tra gli ori di Versailles, i vertici europei, Ursula von der Leyen e António Costa, sorridevano smaglianti davanti alla Lanterna con Volodymyr Zelensky nel mezzo. «The tide is clearly turning forPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Francesca De BenedettiFrancesca De Benedetti è caposervizio Europa al quotidiano Domani, per il quale segue anche le partnership internazionali. Nel 2024 è stata anche fellow all'IWM di Vienna, dove ha vinto la Milena Jesenská Fellowship for Journalists con il progetto "Giorgia Meloni and Viktor Orbán: An Asymmetric Interdependence". De Benedetti scrive commenti per Vanity Fair e per Jacobin (USA); i suoi articoli sulla politica italiana sono stati pubblicati su Die Presse, Balkan Insight, The Independent e altri outlet internazionali. In precedenza De Benedetti ha lavorato a la Repubblica e a La7tv. È cofondatrice del progetto European Focus, una coproduzione editoriale paneuropea (Balkan Insight, Delfi, Domani, El Confidencial, Gazeta Wyborcza, HVG, Libération, n-ost, Tagesspiegel). Questo è l'account Twitter.
«È il momento di Kiev»: l’Ue festeggia Zelensky. E fa la festa alla Cina
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