TREVISO «L'addio di Menoncello non dev'essere visto come una perdita ma come prova concreta di quanto il sistema funzioni. La filosofia del Benetton Rugby è investire sui giovani portandoli a fare un percorso sportivo come quello di Tommaso». Con queste parole Alessandro Benetton saluta l'enfant prodige dei Leoni che dopo sei stagioni a Treviso si trasferirà a Tolosa per provare a entrare nell'élite del rugby mondiale. Un messaggio social (su Instagram e LinkedIn) che sottolinea come il club sia un'ottima fucina di talenti che insegna ai giovani l'etica del lavoro dando loro la possibilità di poter diventare un giorno tra i migliori giocatori del pianeta.

Il messaggio

«C'è un momento in cui un bambino con la passione per il rugby diventa ciò che ha sempre sognato di essere - scrive Alessandro Benetton - La storia di Tommaso è fatta di anni di allenamento, di persone che hanno creduto in lui e di sogni che non si sono mai spenti. A maggio ero a Treviso per la 46. edizione del Torneo Città di Treviso in cui c'erano più di 4mila bambini in campo divisi in centinaia di squadre e ho pensato come il vero significato dello sport giovanile risieda nelle abitudini e nei valori che restano con te molto tempo dopo aver lasciato il campo. Menoncello ha calcato quegli stessi campi prima di tanti altri ed è proprio in quella fase della sua vita in cui è riuscito a costruire le basi del proprio percorso, arrivando poi ad indossare la maglia del Benetton per 6 stagioni, collezionando 75 presenze e 23 mete e rendendosi protagonista di una crescita che lo ha portato a essere uno dei migliori centri d'Europa. Prima che Tommaso inizi la sua nuova avventura in Francia voglio augurargli la stessa cosa che ho augurato a quei 4mila bambini a Treviso: ciò che ha imparato sul campo possa restare con lui per tutta la vita».