TREVISO È un pilastro della nazionale, uno degli uomini simbolo del Benetton Rugby, e uno dei prospetti più interessanti del panorama internazionale della palla ovale (tanto che andrà a giocare al Tolone il prossimo anno, ndr). E il tutto a nemmeno 24 anni (li compirà il prossimo 20 agosto). Non solo: oltre a essere un trevigiano doc, nella storica vittoria dell’Italia al Sei Nazioni contro l’Inghilterra dell’8 marzo scorso è stato nominato player of the match, nel 2024 è stato eletto miglior giocatore dell’intero Torneo e detiene (dal 2022) il record di marcatore più giovane nella storia della competizione andando in meta a 19 anni e 170 giorni al suo esordio con la maglia azzurra. «Uno dei momenti più belli della mia carriera, ce l’ho tatuato sul petto».
Ora Tommaso Menoncello è diventato anche una star della tivù: nel giorno di Pasqua, infatti, è stato ospite a Canale 5 di Silvia Toffanin a nel programma “Verissimo”. Un’intervista che ha fatto conoscere a tutta Italia, se mai ce ne fosse stato bisogno, sia l’atleta che l’uomo. E la prima domanda è stata proprio sullo storico 23-18 contro gli inglesi: «Un’emozione davvero difficile da descrivere - afferma il trequarti-centro del Benetton - Ricordo che l’adrenalina saliva e poi durante la gara è esplosa». E poi gli inizi: «Ho cominciato a giocare a rugby a 11 anni al Paese dopo aver mollato il calcio, e devo dire che il rugby è davvero diventato la mia vita. Mi ha portato dove sono ora e ne sono molto fiero».






