Pubblicato il: 18/06/2026 – 16:37
LAMEZIA TERME Il quadro politico è in deciso movimento, a volte in modo lineare ed alla luce del sole, altre volte magmaticamente, tutto in attesa che ci si trovi di fronte alle scelte non rinviabili, quelle che riguardano le elezioni politiche del 2027. Il contesto nazionale si segnala infatti per tre importanti profili, due nel centrodestra, uno nel campo più o meno largo ed in via di definizione. La coalizione politica che governa il Paese fa i conti con una forza politica che sembra arretrare e con forti fibrillazioni interne, la Lega, ed un neo-costituito partito la cui incidenza elettorale potrebbe, rebus sic stantibus, rivelarsi decisiva, Futuro Nazionale del generale Vannacci. Nel centrosinistra la recentissima foto che ritrae i leader di Pd, M5S e Avs è stata quasi subito commentata da Matteo Renzi: «Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare». Il tema rimane dunque quello identico a se stesso da un po’, qual è il perimetro e – soprattutto – quali i temi dall’appeal elettorale. Non tragga in inganno la prospettiva nazionale, tutti questi elementi hanno, eccome, un riverbero immediato ed a cascata sui territori dove le singole forze politiche e gli schieramenti sono impegnati o nel governo delle regioni o a costruire un’alternativa. In Calabria, come è noto, il centrodestra è reduce da una sequela di affermazioni elettorali, dalla riconferma di Occhiuto alla guida della giunta regionale alle recenti elezioni amministrative con più città strappate al centrosinistra, Reggio Calabria – per dimensioni e numeri – è il caso più emblematico. Facile intuire come all’interno del centrosinistra, e nel Pd in particolare, le opinioni siano variegate, le valutazioni sul percorso da compiere molteplici.









