Un arresto a Brindisi nei confronti di cittadini palestinesi, accusati di istigazione a commettere delitti di natura terroristica tramite l’uso di sistemi informatici. L’azione è stata eseguita il 18 giugno 2026, su disposizione del Tribunale di Lecce, a seguito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo.

Operazione coordinata dalle autorità giudiziarie

Stando alle informazioni pubblicate sul sito None, il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei Carabinieri, con il supporto del Comando Provinciale di Brindisi, dei militari del G.I.S., del VI Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e del Nucleo Cinofili di Tito, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un trentenne palestinese residente nella provincia. L’uomo è gravemente indiziato del reato di istigazione a commettere delitti, aggravati dall’utilizzo di sistemi informativi e telematici, con la specifica che tali delitti sono di natura terroristica.Perquisizione e indagini su un secondo indagato

Contestualmente all’arresto, è stata eseguita una perquisizione domiciliare nei confronti di un venticinquenne connazionale, indagato in stato di libertà per la stessa ipotesi di reato. Anche in questo caso, l’accusa riguarda la istigazione a commettere delitti di natura terroristica attraverso strumenti digitali.Le origini dell’indagine: monitoraggio e segnalazione