Originario di Gaza, lavorava in una pizzeria. Usava la rete social per fare apologia del terrorismo e secondo la DDA era pronto ad agire. Stupore tra chi lo conosceva: «Un ragazzo schivo, insospettabile»
Un’importante operazione antiterrorismo ha portato all’arresto di un uomo di 30 anni a Latiano, in provincia di Brindisi. L’indagato, un cittadino di origini palestinesi, è accusato di istigazione a commettere delitti con finalità di terrorismo, reato aggravato dall’uso di sistemi informatici e telematici per la diffusione di propaganda legata alla matrice jihadista. L’uomo, secondo quanto riporta BrindisiReport, era in Italia come rifugiato politico, lavorava in una pizzeria ed era originario di Gaza.
Il blitz dei Ros nel Brindisino
L’arresto è scattato nel corso della notte ed è il risultato di un blitz fulmineo condotto dai Carabinieri del ROS (Reparto speciale dell’Antiterrorismo), supportati attivamente dai militari del Comando Provinciale di Brindisi. Le indagini e l’esecuzione della misura cautelare in carcere sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce, da tempo in prima linea nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione sul web.
Le accuse: propaganda e jihadismo online










