| 18 Giugno 2026 13:16 |
2 minuti per la lettura
ROMA (ITALPRESS) – Il 18 giugno 2026 il Raggruppamento Operativo Speciale – supportato in fase esecutiva dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, nonché da militari del gis, del VI Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Tito – ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo nei confronti di un trentenne palestinese, residente nella provincia di Brindisi, gravemente indiziato “del reato di istigazione a commettere delitti, aggravati dall’utilizzo di sistemi informativi e telematici e dall’essere tali delitti di natura terroristica”.
Contestualmente, è stato eseguito un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un connazionale, venticinquenne, indagato in stato di libertà per la medesima fattispecie di reato. L’attività investigativa del ROS – diretta dalla citata Procura Distrettuale, sotto il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo – si è fondata sulla costante attività di monitoraggio e web patrolling condotta dalle articolazioni dell’Arma dei Carabinieri, sino ai minori livelli. Nel caso di specie, infatti, nell’aprile 2025, da una Stazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, è partita la segnalazione all’Autorità Giudiziaria circa l’esistenza di un profilo su una nota piattaforma social, riconducibile ad uno degli indagati, al cui interno erano pubblicati foto, video e commenti inerenti al conflitto israelo-palestinese.











