| 18 Giugno 2026 14:03 |

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(Adnkronos) – L’Assemblea di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) che si è tenuta oggi a Roma, nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, Choose european quality”, è stata anche l’occasione di divulgare i dati di produzione e consumi del settore del 2025, che – nonostante il contesto incerto – hanno confermato una situazione di lieve crescita nel mercato interno. Nel 2025 la produzione nazionale si è attestata a 1,173 milioni di tonnellate, + 0,6% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di 9,643 miliardi di euro (+1,9%). La disponibilità al consumo sul mercato nazionale ha raggiunto 989.200 tonnellate (+0,5%), mentre il consumo apparente pro capite si è attestato a 16,6 chilogrammi annui, confermando il ruolo importante che i salumi continuano a occupare nelle abitudini alimentari degli italiani. La ripartizione dei consumi evidenzia una preferenza per il prosciutto cotto, che rappresenta il 28,1% del totale dei salumi consumati in Italia. Seguono il prosciutto crudo stagionato con il 21%, la categoria mortadella e wurstel con il 19,6%, il salame con l’8,3% e la bresaola con il 2,4%.