HomeViareggioCronacaE’ gravemente malato, gli negano il suicidio assistito: “Stefano è morto soffrendo”. La denuncia dell’associazione CoscioniLa storia di un 68enne viareggino raccontata dall’associazione che si batte per il riconoscimento del fine vita: “Tutti i ricorsi respinti, alla fine se n’è andato tra le sofferenze”Un gruppo di attivisti dell'associazione Luca CoscioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciViareggio, 18 giugno 2026 – “Stefano è morto soffrendo”. Comincia così il comunicato di denuncia con il quale l’associazione Luca Coscioni rende pubblica, con l’autorizzazione della sorella, la vicenda di un uomo di 68 anni originario di Viareggio che viene ribattezzato, con un nome di fantasia, Stefano. Contrariamente ad altri casi che si sono verificati di recente in Toscana, l’uomo non ha ottenuto il riconoscimento del requisito del trattamento di sostegno vitale dalla commissione medica della propria Asl, nonostante il parere positivo del comitato etico e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla sentenza Cappato-Dj Fabo.
La malattia e la scomparsa
Stefano era affetto da atrofia multisistemica, una malattia neurodegenerativa progressiva e irreversibile. Negli ultimi mesi di vita era completamente allettato, privo di autonomia motoria e dipendente dall’assistenza continua di altre persone. Aveva un catetere vescicale permanente, aveva bisogno di ossigenoterapia e assumeva insulina quattro volte al giorno per il diabete. Il 30 aprile 2025 aveva chiesto alla Asl Toscana Nord-Ovest la verifica delle condizioni previste dalla sentenza Cappato/Dj Fabo della Corte costituzionale (la 242 del 2019) per accedere al suicidio medicalmente assistito, ma la richiesta era stata respinta. Secondo la Asl mancava infatti il quarto requisito previsto dalla sentenza 242: la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale. Per l’azienda sanitaria, infatti, il catetere, l’ossigenoterapia e l’insulina non erano sufficienti a integrare tale requisito perché la loro sospensione non avrebbe provocato la morte in tempi brevi.






