Non è facile leggerli e nemmeno immaginarli. Soli, davanti allo spazio bianco di una mail, l'ultimo tentativo di trovare una via d'uscita tramite una confessione. Senza il prete, ovvio, non sarebbe la figura più adatta a ricevere certi messaggi. Uomini e donne residenti in Piemonte che scrivono lettere dal loro fine vita indirizzate all'associazione Luca Coscioni. Non solo. Al centralino del Numero Bianco il telefono squilla, in media, considerando solo la nostra regione, almeno tre volte al giorno, per un totale di 1.181 chiamate in un anno. Altri invece preferiscono scrivere, battendo le dita sulla tastiera.
«Di giorno si soffre, di notte non si dorme. Sono stanco di essere vivo». Gli appelli dei malati incurabili che chiedono il suicidio assistito
Ogni giorno all’Associazione Luca Coscioni lettere e email da uomini e donne (soprattutto tra i 60 e gli 80 anni) che convivono con malattie incurabili e sofferenze inimmaginabili. Nel solo Piemonte 1.181 chiamate in un anno







