Napoli è oggi uno dei simboli più evidenti dell’emergenza climatica urbana in Italia: il 92% dei residenti vive in aree colpite da isole di calore intense o molto intense, dove il tessuto urbano amplifica le temperature e rende sempre più difficile la vita quotidiana durante i mesi estivi.
NAPOLI – Un’estate sempre più feroce, con milioni di persone esposte ogni giorno a condizioni di stress termico potenzialmente pericolose per la salute. È il quadro che emerge dal nuovo rapporto di Greenpeace Italia, “L’estate che scotta”. Napoli è oggi una delle città simbolo dell’emergenza climatica urbana in Italia: il 92% dei residenti vive in aree colpite da pericolose isole di calore. A Torino si arriva addirittura al 98%, mentre a Roma il 40% della popolazione è già esposto a fenomeni estremi di surriscaldamento urbano. Città sempre più inabitabili, dove l’asfalto e il cemento hanno sostituito il verde, e dove la temperatura non scende neppure quando il sole tramonta. Un dato che non fotografa solo una condizione locale, ma racconta una tendenza nazionale sempre più allarmante: le città italiane si stanno trasformando in ambienti ad alto rischio sanitario durante i mesi estivi.
A Napoli, il 92% dei residenti vive in isole di calore: l’allarme di Greenpeace











