Firenze, 18 giugno 2026 – E’ Prato la città toscana dove la mensa scolastica costa meno. Mentre Livorno ha il costo più alto. In Toscana la mensa scolastica si conferma un servizio essenziale ma tutt’altro che uniforme. Dietro una media regionale sostanzialmente in linea con il dato nazionale, si nasconde infatti una significativa disomogeneità tra territori, con differenze che nei singoli capoluoghi arrivano a superare i tre euro per pasto. È quanto emerge dalla IX Indagine sulle mense scolastiche di Cittadinanzattiva, che fotografa costi e tendenze della refezione nelle scuole dell’infanzia e primarie. In Toscana, il costo medio si attesta a 4,4 euro a pasto per entrambi i cicli scolastici, perfettamente allineato alla media italiana, ma con un lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Prato la città dove la mensa costa meno
A livello regionale, la forbice tra i capoluoghi è ampia e immediatamente evidente. Il primato della città più economica spetta a Prato, dove il costo del pasto si ferma a 2,75 euro sia per l’infanzia che per la primaria. All’estremo opposto si colloca Livorno, che con 6,40 euro a pasto risulta tra le città più care d’Italia.
Nel mezzo si distribuisce il resto della regione: Firenze si attesta a 3,70 euro, Siena a 3,40, Lucca a 3,76. Più elevati i costi a Pisa (4,85), Pistoia (4,90) e Arezzo (5,06), mentre Carrara, Grosseto e Massa si fermano a 4,50 euro.







