Il comitato anti vitalizi al deposito del quesito alla Consulta

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Vitalizi lucani, la sfida alla casta, le associazioni denunciano «un privilegio inaccettabile». Consegnata la richiesta alla Consulta per abrogare i mini-assegni ai consiglieri.

I vitalizi della discordia tornano a scuotere i palazzi della politica lucana, ma questa volta la società civile ha deciso di tirare dritto fino alle urne. Nonostante il parziale dietrofront del Consiglio regionale, che ha recentemente cancellato la retroattività dei mini-assegni per evitare il tracollo d’immagine, la mobilitazione popolare non si ferma. Ieri mattina a Potenza, i rappresentanti del Comitato promotore hanno consegnato ufficialmente alla Consulta della Garanzia Statutaria della Regione Basilicata il nuovo quesito per il referendum abrogativo. L’obiettivo è uno solo: cancellare definitivamente l’articolo 11-quinquies della legge regionale n. 38/2002. Si tratta della norma, reintrodotta prima con la legge di stabilità a fine 2025 e poi ritoccata a febbraio 2026, che ha resuscitato i vecchi privilegi camuffandoli sotto la dicitura tecnica di “indennità di funzione” differita per gli ex consiglieri.

LA NOTA DEL COMITATO PROMOTORE E LA DENUNCIA: « VITALIZI LUCANI UN PRIVILEGIO INACCETTABILE»