HomeUmbriaCronacaCaso-manifesti. Vitali: "Pago ma non è giusto"GUALDO TADINO – Con la sentenza che ha rigettato il ricorso della consigliera di opposizione Simona Vitali contro la multa...GUALDO TADINO – Con la sentenza che ha rigettato il ricorso della consigliera di opposizione Simona Vitali contro la multa...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGUALDO TADINO – Con la sentenza che ha rigettato il ricorso della consigliera di opposizione Simona Vitali contro la multa elevata dal Comune di Gualdo Tadino si è formalmente chiusa la questione dell’incompatibilità con la carica. La Vitali, infatti, ha annunciato che non presenterà ricorso e che pagherà il dovuto, complessivamente circa 5 mila euro, e quindi, di fatto, è venuta meno la causa di incompatibilità che era stata deliberata dal Consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza. Sulla vicenda sono intervenuti i gruppi di maggioranza Partito Democratico, Gualdo Futura e Forza Gualdo.
"In una democrazia – scrivono dalla maggioranza -, far rispettare le normative non è un atto di “censura politica”, ma un principio di equità che si applica a tutti i normali cittadini. La contestazione mossa alla consigliera non era una scelta politica, ma un atto dovuto governato dal D.L. n. 267/2000 (T.U.E.L.), e in particolare dall’art. 63, c. 1, sub 4), che sancisce l’incompatibilità alla carica per chi ha una lite pendente con l’Ente. La sentenza del Giudice di Pace certifica la gravità della situazione: l’esposizione abusiva di mezzi pubblicitari permanenti nel centro storico violava apertamente la Legge 4 aprile 1956 n. 212 e l’art. 23 del Codice della Strada".







