Gualdo Tadino, il caso dei manifesti ’abusivi’ e della multaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Consiglio comunale di Gualdo Tadino, con il voto favorevole della maggioranza, ha deliberato l’incompatibilità alla carica della consigliera di opposizione Simona Vitali. La stessa aveva presentato ricorso contro una sanzione amministrativa, con riguardo alla affissione di manifesti elettorali, giudicato in contrasto con l’art. 63 del Tuel. Erano poi seguite altre sanzioni per la mancata rimozione degli stessi, per un totale di circa 5 mila euro.

Il giudizio è pendente innanzi al Giudice di Pace, con la sentenza attesa a breve e, come spiegato dalla presidente del Consiglio Flavia Guidubaldi: "L’avvio di questo iter si è reso necessario dopo la segnalazione pervenuta il 9 aprile, che ha imposto alla presidenza l’obbligo di sottoporre la questione all’esame del consiglio". C’era stata quindi una prima sessione, il 16 maggio, e poi la votazione dello scorso 5 giugno che ha accertato la sussistenza della situazione di incompatibilità, dalla quale decorrono 10 giorni per rimuovere la causa ostativa.

La consigliera Vitali, di Rifare Gualdo, ha fortemente criticato questa scelta, sostenendo che se l’avvio dell’iter era un atto dovuto, quanto deliberato dal Consiglio è, invece, una decisione politica perché l’applicazione della normativa andrebbe giudicata caso per caso, rivendicando il diritto di essersi opposta ad una multa ritenuta ingiusta.