Arezzo, 4 giugno 2026 – «Essere bannati per non poter replicare a falsità diffuse volontariamente: una questione che riguarda tutti – dice Valentina Vaccari Partito Democratico - Da giorni la vicesindaca Lucia Tanti continua a diffondere sui social una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà del dibattito portato avanti negli anni sul progetto TempoBello e sui contributi comunali per i centri estivi. La verità è semplice: nessuno ha mai chiesto di eliminare TempoBello. Abbiamo sempre contestato il sistema di assegnazione dei voucher, che nel 2022 prevedeva un "click day" dove il contributo andava a chi riusciva a collegarsi più velocemente.

Un criterio che abbiamo giudicato ingiusto perché un sostegno alle famiglie non può dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla rapidità di un clic. Abbiamo chiesto che le risorse fossero assegnate in base ai bisogni delle famiglie, attraverso l'Isee. Una posizione che il tempo ha dimostrato fondata, visto che negli anni successivi l'amministrazione ha progressivamente introdotto proprio criteri economici e graduatorie basate sul reddito. Ma c'è un aspetto ancora più preoccupante. Mentre vengono diffuse informazioni non corrispondenti ai fatti, chi prova a contestarle o a chiedere chiarimenti viene bloccato sui social o vede sparire i propri commenti. Un comportamento incompatibile con il ruolo di chi rappresenta le istituzioni. La politica dovrebbe confrontarsi con le critiche, non impedirle. Dovrebbe rispondere con argomenti, non con blocchi e censure. La trasparenza non consiste nel parlare senza contraddittorio, ma nel consentire ai cittadini di ascoltare tutte le posizioni, verificare i fatti e formarsi liberamente un'opinione. Per questo la domanda è semplice: vi sentite rappresentati da chi evita il confronto pubblico invece di affrontarlo? Perché sulla disinformazione e sull'esclusione del contraddittorio non si costruisce fiducia. E senza fiducia non si costruisce una buona amministrazione» Così Valentina Vaccari Partito Democratico