«Sono dispiaciuto per gli incidenti informatici sul Buono Vesta. E sono perplesso sul meccanismo dei click day che è un po' una lotteria: un diritto non si guadagna arrivando primi davanti a un monitor». Il sindaco Stefano Lo Russo, nel suo tradizionale collegamento con ToRadio del martedì mattina, critica così la misura a sostegno delle famiglie della Regione nata sotto l’egida del vicepresidente del Piemonte Maurizio Marrone, in pole position per sfidarlo alle Comunali del 2027. E non lo fa in un giorno qualunque: Marrone, questa mattina, fa il suo debutto in Comune da vice della Regione di fronte ai sindacati che presentano le iniziative del 1 maggio. E lui, qui perché ha ereditato la delega al Lavoro da Elena Chiorino, restituisce la critica al sindaco così: «Tradisce la paura e l’insicurezza del sindaco: diamo risposte a dei torinesi a cui lui non ne dà. Si ricordi che la sua Estate Ragazzi funziona allo stesso modo».
Lo Russo: «Metodo sbagliato, l’aiuto vada a chi ne ha più diritto»
Il botta e risposta innesca così un assaggio di quella che potrebbe essere la prossima campagna elettorale. Il sindaco Lo Russo è in Giappone, in visita istituzionale per la Sushi Tech 2026 e il G-Nets Leaders Summit. Marrone è in Comune. E lo scontro si anima intorno alla misura bandiera di Marrone. Il recente crash del sito per ottenere il Bonus Vesta, misura su cui Marrone ha investito politicamente molto, diventa la scusa per il botta e risposta dei due protagonisti sul ring. Il primo a lanciare l’offensiva è Lo Russo, che critica così il modello del Click Day per il Bonus Vesta: «Noi preferiamo usare altri metodi, quello è una modalità sbagliata. Se una cosa è un diritto, è giusto darlo alle persone che ne hanno diritto e non ai più veloci a ottenerlo». Il sindaco fa un esempio: «Noi abbiamo deciso di rendere più fruibili gli impianti sportivi per gli adolescenti torinesi fino ai 19 anni. E la lettera l'abbiamo mandata a casa tutti. Non è che diciamo di collegarsi a un sito e provare ad avere la priorità su altri. Ma ognuno decide come gestire le proprie politiche e ne risponde di fronte ai cittadini».






