«Quella dell’amministrazione è una scelga sbagliata, presentata in modo inaccettabile». A dichiararlo è il capogruppo di Buongiorno Biella Andrea Foglio Bonda, di solito molto più moderato e disponibile al dialogo. Ma la cancellazione dei voucher per gli oratori non gestiti dal comune pare averlo colpito molto.
Neanche il riferimento al fatto che prima del Covid si era sempre fatto così par convincerlo.
«Si è vero, quindi la decisione è di tornare a un momento in cui cose andavano peggio. Sbagliano se pensano di saper fare meglio di chi i centri estivi li organizza da 150 anni. E non penso soltanto agli oratori ma alle società sportive, a quelle naturalistiche. In mezzo c’è anche il comune ma nel totale è ovvio che si tratta di un intervento residuale, fa qualcosa ma la maggior parte dei ragazzi sono affidati a privati. Non ci sono polemiche su proposte come quella del centro estivo per bambini da 0 a 6 anni, che prima non c’era ma contestiamo che il comune operi sui centri estivi come se ne sapesse qualcosa. Così non è, tanto che ha dovuto affidarsi a una cooperativa mi risulta senza gare e bando».
Foglio Bonda contesta anche il metodo con cui la questione è stata presentata.
«Non c’è niente di male nel fatto che l’amministrazione voglia un proprio centro estivo, ma in una città in cui la stragrande maggioranza dei centri estivi è degli oratori devo cercare di mettermi d’accordo. Non faccio una riunione solo per comunicare i tagli, con un atteggiamento del tipo: sono il comune faccio come voglio. Parlarne prima insieme, anche in commissione, sarebbe stato utile».







