Ramificare i flussi turistici evitando la concentrazione (logistica e temporale) che rende invivibili le città d’arte e altre località famose.
Si muove in quest’ottica l’alleanza, rafforzata con una donazione di 1,5 milioni di euro, tra l’Anci (l’associzione nazionale comuni italiani) e Airbnb, la principale piattaforma di alloggi turistici.
Le risorse confluiranno in un fondo dedicato allo sviluppo turistico e alla valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni, con l'obiettivo di supportare piccole imprese e attività locali, associazioni culturali e organizzazioni di cittadini.
L’accordo è stato siglato durante il primo Osservatorio sul turismo di Airbnb e Teha Group presentato ieri a Villa Gregoriana a Tivoli.
I comuni con meno di 30mila abitanti, rappresentano il 96% dei quasi 8mila comuni italiani e ospitano oltre la metà della popolazione nazionale.










