Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAirbnb e Anci alleati per rilanciare il turismo dei piccoli Comuni con una donazione da 1,5 milioni. L’ospitalità extra‑alberghiera ha un impatto economico da 836 milioni di euro e rende accessibili centinaia di mete d’eccellenza, generando migliaia di posti di lavoro. Nei territori dove gli hotel scarseggiano, Airbnb è presente nel 75% dei casi e spesso rappresenta l’unica opportunità di soggiorno.

È quanto emerge dall’Osservatorio sul turismo diffuso in Italia presentato dall'Osservatorio sul turismo diffuso in Italia presentato da Airbnb e TEHA Group.

Lo squilibrio tra città d'arte e piccoli borghi

L’analisi mostra uno squilibrio ricettivo tra le grandi città d'arte e il resto del Paese. I primi venti comuni italiani, infatti, drenano il 32% dei visitatori totali mentre l'80% delle province deve dividersi appena il 36% dei flussi.

Questa concentrazione dipende anche da limiti fisici dell'ospitalità tradizionale perché, sebbene i comuni sotto i trentamila abitanti rappresentino il 96% del totale nazionale, solo la metà di essi possiede un albergo. Al contrario la rete dell'home-sharing raggiunge il 75% di queste piccole realtà garantendo una presenza in circa 5700 comunità e in un terzo dei casi rappresenta l’unica opzione di soggiorno disponibile per chi desidera visitare queste località.