HomeLuccaCronacaLa riforma del turismo. Maglie ancora più strette per fronteggiare l’assaltoLa Regione recepisce alcune delle richiesta avanzate dai Comuni tramite Anci. Tra cui la proroga per mettere in regola chi opera attraverso gli affitti brevi.La Regione recepisce alcune delle richiesta avanzate dai Comuni tramite Anci. Tra cui la proroga per mettere in regola chi opera attraverso gli affitti brevi.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon la modifica al Testo unico della legge regionale sul turismo, la giunta Toscana mette mano, ancora una volta, a integrazioni di non poco conto sollecitate dai comuni attraverso l’Anci. Tra gli interventi, l’ampliamento della platea dei Comuni dove troveranno applicazione i criteri espressi dall’articolo 50 della legge regionale, di fatto estendendo anche a questi gli strumenti per governare l’aspetto che sta più a cuore agli enti civici, ovverosia il fenomeno degli affitti brevi.
La Lucchesia vede l’estensione delle regole a Barga, Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Fosciandora, Minucciano, Montecarlo, Porcari e Villa Collemandina. Anche se, per questi territori, appare arduo pensare che possano essere interessati da fenomeni di un turismo dilagante da affitti brevi. Ma il vero nodo affrontato dalla giunta regionale – quello che interessava maggiormente alle amministrazioni comunali delle città più colpite dal fenomeno come Lucca – era quello di prorogare i tempi per mettere in regola chi opera attraverso gli affitti brevi, attraverso il cambio della destinazione d’uso degli immobili. Tempi troppo stretti, che avrebbero necessitato di adempimenti tecnici e burocratici per i diretti interessati e non da meno per i Comuni. Lucca, come a suo tempo auspicato dallo stesso assessore al turismo Remo Santini, è uno fra gli enti che invocava una proroga congrua dei tempi, proprio per mettere ordine alle disposizioni regionali.







