Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato mercoledì un accordo con l'Iran che prevede, tra l'altro, la fine della guerra, che Teheran diluisca le sue scorte di uranio altamente arricchito e la fine graduale delle sanzioni internazionali contro l'Iran.
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L'intesa ha già consentito la partenza di navi bloccate da oltre tre mesi di ostilità nel Golfo Persico e anche a una dozzina di petroliere iraniane di navigare liberamente dopo il blocco imposto ai porti dalla marina Usa.
Il testo preliminare, i cui dettagli andranno negoziati nei prossimi 60 giorni, ha "effetto immediato" dopo la firma dei leader dei due Paesi, ha dichiarato in un post sui social media il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che ha contribuito a mediare l'accordo.
Giovedì il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha dichiarato in briefing alla Casa Bianca che "l'orologio parte da oggi, visto il fuso orario". L'intesa quadro raggiunta ha ancora diversi nodi da scogliere e tra questi c'è il programma nucleare di Teheran e la prosecuzione delle ostilità in Libano tra Israele e Hezbollah.













