Unità dei big in aiuto a Kiev, crisi economica, malumori interni. E si muove pure l'Ue

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Più armi a Kiev, più sanzioni a Mosca, più pressione sulla Russia. Così il G7, con un'unità che non si vedeva da tempo, ha scelto di affrontare frontalmente il dossier Ucraina nel tentativo di costringere Putin a sedersi seriamente al tavolo delle trattative. "Abbiamo preso atto che non c'è una volontà seria della Russia di discutere. Sono mesi che gli Stati Uniti hanno preso l'iniziativa di discutere con la Russia. Qual è stata la risposta? Nulla. Noi, europei, ci stiamo organizzando, e discuteremo con la Russia", ha attaccato il padrone di casa Emmanuel Macron, sottolineando una convergenza mai così forte. Al punto da poter costringere davvero lo Zar ad abbandonare una guerra ormai fallimentare che sta alimentando sempre più problemi interni.Secondo fonti della Nato infatti, tra le palesi difficoltà al fronte, i problemi di reclutamento, l'aumento delle spese per la difesa e i problemi di approvvigionamento di carburante per sempre più precisi raid ucraini, stanno iniziando a togliere il sonno a Putin che, complice la crescente pressione occidentale, di cono le fonti "potrebbe essere spinto a cercare un accordo". I problemi al fronte e il reclutamento a singhiozzo sono ormai noti, così come il crescente numero di vittime (confermato ieri anche dalle parole di Trump). Così come la situazione economica sempre più difficile. Ma adesso tra i problemi spuntano anche i malumori delle cosiddette élite, oligarchi e non solo di Mosca e san Pietroburgo che fino a poco fa erano spettatori lontani rispetto al conflitto e che ora si trovano la guerra in casa. E iniziano a farsi sentire.Intanto, come detto da Macron, l'Europa si muove finalmente con concretezza. L'ufficio del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa starebbe cercando di aprire canali di comunicazione con il Cremlino per portare a un dialogo diretto con Putin. Tutti motivi di ottimismo per Zelensky che in una audio rubato aveva confessato a Macron le difficoltà di comunicazione con Trump, prima del faccia a faccia che ha portato il tycoon a schierarsi al fianco degli altri leader contro la Russia. "Il vertice del G7 ha portato a risultati importanti per l'Ucraina - ha confermato Zelensky - Saranno intraprese nuove azioni per esercitare pressione sulla Russia a causa della sua guerra, pressione in nome della pace per terminare questa folle e criminale aggressione contro l'Ucraina".