I capi di Stato e di governo del G7 hanno diramato una nota congiunta per dichiararsi «uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale» aggiungendo di aver «concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio». Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Evian. «Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull'economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».

I leader insistono anche sulla resilienza energetica: «Siamo pronti a concedere all'Ucraina licenze per aumentare la sua produzione militare. Sottolineiamo l'importanza della resilienza energetica, sulla base delle esigenze e delle priorità definite dalle autorità ucraine. Abbiamo concordato di fornire ulteriore sostegno all'Ucraina per consentire al paese di affrontare il prossimo inverno».

Si tratta di un passo avanti da parte delle sette potenze. Al vertice dello scorso giugno in Canada, infatti, le sette democrazie più industrializzate del mondo non riuscirono ad adottare una posizione comune sulla guerra russo-Ucraina a causa del rifiuto degli Stati Uniti di condividere la posizione filo-Kiev degli altri paesi del gruppo.