I capi di Stato e di Governo del G7, riuniti a Evian, si dicono «uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale», aggiungendo di aver «concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio».
Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Evian. «Ci impegniamo – prosegue la nota - ad aumentare la pressione sull'economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».
Per quanto riguarda il Medioriente, i leader del G7 accolgono «con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori» e ne sostengono l'attuazione «pronti a contribuire».
«Abbiamo convenuto – aggiunge la dichiarazione dei G7 - che l'iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine».










