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Mosca ostenta indifferenza per il G7 di Evian, chiuso con un ritrovato fronte comune tra Stati Uniti ed Europa: l’assicurazione di un «incrollabile sostegno all’Ucraina» e la promessa di «aumentare la fornitura di ulteriori capacità» militari a Kiev. Il presidente Vladimir Putin preferisce volgersi a est, ospitando a Kazan un vertice con i Paesi dell’Asean, decisi a mantenere i legami commerciali con la Russia.Il G7 di Evian e la freddezza del Cremlino
Dal summit sulle rive del Lago di Ginevra è emerso un G7 compatto a sostegno di Volodymyr Zelensky, con l’intenzione di aumentare la pressione su Mosca attraverso nuove sanzioni su petrolio e gas e di rafforzare la difesa aerea ucraina. Al Cremlino si osservano con attenzione le iniziative diplomatiche occidentali e le promesse di sostegno militare a Kiev. Il protagonismo assunto da Zelensky a Evian è stato però sminuito con toni sarcastici dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: in un’intervista radiofonica ha affermato che il presidente ucraino voleva dimostrare di essere «il centro di tutta la creazione del mondo occidentale», muovendosi – ha aggiunto – «nel suo debole vestito nero da dittatore».










