L’esordio di Warsh alla guida della Banca centrale americana si risolve con una conferma degli attuali tassi. Il che evita subito una collisione con Trump, ma la stretta monetaria è comunque vicina
Senza scossoni, con passi felpati. Forse come voleva Donald Trump, che con Jerome Powell non è mai andato troppo d’accordo, proprio perché se la Casa Bianca diceva rosso, la Federal Reserve diceva verde. La banca centrale inaugura l’era di Kevin Warsh con una decisione che non sorprende i mercati, ma con proiezioni che cambiano profondamente il quadro della politica monetaria americana. Decisione che sa di mano tesa al presidente degli Stati Uniti, che di rialzo dei tassi, anche con un’inflazione al 4,2% a maggio e prossima a nuove fiammate, non vuole continuare a sentir parlare, preferendo l’eccesso di liquidità nel mercato con conseguente esuberanza dei mercati. Dunque, l’esordio di Warsh sulla tolda della Fed racconta di tassi invariati, tra il 3,5 e il 3,75%, inflazione rivista al rialzo e una Banca centrale che si prepara a mantenere una linea rigorosa più a lungo del previsto.
La prima riunione del Federal open market Committee sotto la guida di Warsh (il quale ha ribadito l’intenzione di abbandonare la forward guidance, le indicazioni prospettiche con cui la Fed anticipa ai mercati le proprie intenzioni) si è conclusa con una decisione unanime: il costo del denaro resta, come detto, nell’intervallo compreso tra il 3,5 e il 3,75%. Una scelta ampiamente prevista dagli analisti, che non ha riservato sorprese sul fronte operativo. A catturare l’attenzione degli investitori è stato però il nuovo dot plot, il grafico che raccoglie le aspettative dei governatori della Fed sull’evoluzione futura dei tassi di interesse. Dalle nuove proiezioni emerge infatti una Banca centrale molto più prudente rispetto a quanto il mercato si aspettasse, con una quota significativa dei membri del Fomc che continua a considerare necessario un orientamento restrittivo anche nel corso del 2026. Tradotto, molto presto i tassi ricominceranno a salire.












