Prosegue anche oggi, 18 giugno, il calo dei prezzi dei carburanti alla pompa. Il trend resta sostenuto dalla discesa delle quotazioni petrolifere, con Brent e Wti ormai da giorni sotto la soglia degli 80 dollari al barile: l’indice londinese tratta intorno ai 78 dollari, quello americano sui 75.

Tuttavia, come segnala Staffetta Quotidiana, in queste ore si sta palesando una prima inversione nella fase intermedia della filiera, quella della raffinazione. Le quotazioni del gasolio risultano infatti in lieve aumento, mentre la benzina continua a scendere.

A ogni modo, questa mattina il prezzo medio in modalità self service sulla rete nazionale è pari a 1,862 euro al litro per la benzina (-10 millesimi rispetto a ieri), 1,963 euro per il diesel (-11), 0,775 euro per il Gpl (-2) e 1,561 euro/kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale, la verde al fai-da-te si attesta a 1,956 euro (-8), il gasolio a 2,052 euro (-8), il Gpl a 0,883 euro (-3) e il metano a 1,584 euro/kg.

In questo contesto, la testata segnala anche la decisione di Tamoil di ridurre i prezzi consigliati: benzina -3 centesimi al litro, gasolio -1 centesimo.

Staffetta passa quindi alla consueta elaborazione dei prezzi praticati per modalità di vendita sulla rete stradale e autostradale, sulla base dei dati comunicati dai gestori all’Osservatorio del Mimit. Nel dettaglio, sul self-service: benzina a 1,874 euro/litro (compagnie 1,872, pompe bianche 1,879) e diesel a 1,977 euro (1,978; 1,975). Al servito: verde a 2,014 euro/litro (2,049; 1,949), gasolio a 2,118 euro (2,157; 2,045), Gpl a 0,784 euro (0,791; 0,776), metano a 1,561 euro/kg (1,561; 1,562), Gnl a 1,462 euro/kg (1,465; 1,460).