La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che il governo italiano non intende promuovere direttamente un divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni, prendendo una posizione diversa rispetto a quella adottata recentemente da Regno Unito e Francia. La premier ha espresso il proprio punto di vista al termine del vertice G7 di �vian-les-Bains, sottolineando che un eventuale divieto, da solo, non sarebbe sufficiente a risolvere i problemi legati alla sicurezza online dei giovani.

Meloni ha spiegato di non essere contraria in linea di principio a una limitazione per gli under 16, ma di non essere convinta che questa misura rappresenti una soluzione efficace. Secondo la presidente del Consiglio, infatti, un simile divieto potrebbe essere facilmente aggirato dagli utenti pi� giovani, riducendone significativamente l'efficacia pratica.

La premier ha inoltre evidenziato il rischio che restrizioni di questo tipo trasferiscano parte della responsabilit� sulle famiglie, mentre a suo giudizio sarebbe pi� importante aumentare la pressione sulle piattaforme digitali affinch� assumano un ruolo pi� attivo nella tutela dei minori. In questa prospettiva, il dibattito dovrebbe concentrarsi maggiormente sui cambiamenti strutturali richiesti alle aziende tecnologiche piuttosto che esclusivamente sul controllo dell'accesso ai servizi da parte degli adolescenti.