Dopo i problimi fisici al Roland Garros e i controlli al San Raffaele, il tennista usa un monitor del glucosio in allenamento pur non soffrendo di diabete. Perché e a cosa serve

Il misterioso dischetto bianco apparso sul braccio sinistro di Jannik Sinner durante le sessioni di allenamento a Montecarlo ha acceso la curiosità di appassionati ed esperti di benessere. Dopo le difficoltà fisiche – con la conseguente, inaspettata eliminazione al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo – e i successivi accertamenti clinici eseguiti presso l’ospedale San Raffaele di Milano, il numero uno del tennis mondiale ha scelto di affidarsi alla tecnologia applicata alla salute. L’obiettivo è analizzare nel dettaglio i propri parametri metabolici in vista dei prossimi impegni sull’erba di Wimbledon, introducendo uno strumento avanzato per lo studio delle performance biologiche.

Che cos’è il dispositivo CGM e come funziona

Lo strumento ben visibile sul corpo dell’atleta azzurro è un CGM, acronimo che indica il Continuous Glucose Monitor (monitoraggio continuo del glucosio), presente sul mercato con il nome di Abbott FreeStyle Libre. Si tratta di un piccolo sensore sottocutaneo che misura costantemente i livelli di zuccheri presenti nel fluido interstiziale, inviando i dati registrati direttamente allo smartphone del paziente o dello staff tecnico attraverso un’applicazione dedicata. Le rilevazioni avvengono a intervalli regolari e molto ravvicinati, con aggiornamenti automatici ogni cinque minuti, permettendo così di tracciare una curva glicemica dinamica e completa nell’arco delle ventiquattro ore.