di
Virginia Nesi
L’immagine, fatta con l’intelligenza artificiale, prende in giro la vicenda lanciando un nuovo bando per conducenti tram
Parla, ma alla condizione di presentarsi con il suo acronimo: «Stefralusi». Stefralusi, che si definisce «solo un manutentore, ex macchinista della metropolitana», è l’ideatore della pagina Facebook Tranvieri di Milano: oltre 21 mila follower, 116 seguiti. Nelle ultime 24 ore, non ha smesso di leggere e rispondere ad alcuni commenti contro i suoi post sul caso lanciato dalla 26enne che ha fotografato la chat sessista dei lavoratori Atm con le immagini rubate dalle telecamere di sorveglianza. «Io non c’entro niente con le persone coinvolte», ci tiene subito a dire al Corriere. Come premessa, ricorda la genesi della nascita di Tranvieri di Milano, usando le parole scritte anche nella descrizione della pagina: «Tranvieri, amici, appassionati di trasporto pubblico (..). Siamo tutti sulla stessa barca, tranvieri e cittadini, non pestiamoci i piedi a vicenda».
In quel circuito virtuale aperto a tutti è esploso un altro caso nel caso per la pubblicazione di una vignetta. L’immagine, fatta con l’intelligenza artificiale, prende in giro la vicenda lanciando un nuovo bando per conducenti Tram: «Titolo preferenziale: appartenenza alla categoria degli eunuchi e dei castrati». Poi continua: «Vogliamo garantire viaggi sereni per tutti». «Requisiti richiesti: patente D, conoscenza rete Atm, totale indifferenza per l’aspetto fisico delle persone». «Obiettivo: condurre, non commentare». Nella striscia sotto, un altro cartello: «Da oggi alla guida solo professionalità, nessun commento inappropriato. Milano merita rispetto».










