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Scaturisce da un’indagine dei carabinieri che portò alla scoperta di una “casetta” dello spaccio di droga al Villaggio Aldisio, rione della zona sud di Messina, il procedimento che si è concluso con tre pesanti condanne.

Il giudizio era nei confronti di Antonino Allia e Alessandro Dell’Acqua e Maria Calarco che sono stati difesi dagli avvocati Tino Celi, Salvatore Sivestro e Pietro Venuti. A vario titolo i tre imputati dovevano rispondere di associazione finalizzata allo spaccio di droga e di episodi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nei loro confronti la gup del tribunale di Messina Marialuisa Gullino ha disposto tre condanne. In particolare Allia è stato condannato a 13 anni, 4 mesi e 26 giorni, Dell’Acqua a 15 anni e Calarco a 4 anni e 6 mesi. In linea generale sono state accolte le richieste di condanna formulate dal pubblico ministero Roberto Conte.

L’indagine dei carabinieri della Compagnia Sud svelò diversi episodi di cessioni di sostanze stupefacenti. Attraverso appostamenti e riprese video si scoprì che gli acquirenti arrivavano a piedi o in auto, qualcuno proveniva anche dalla provincia. Incappando nel controllo dei carabinieri quasi tutti dicevano di non conoscere chi gli aveva venduto la droga, qualcuno indicava un extracomunitario nei pressi del Policlinico, ma le telecamere dei carabinieri raccontavano altro. In alcune giornate, secondo gli investigatori, le cessioni di crack, cocaina e marijuana erano numerose. Un’attività che non conosceva soste, neanche quando i sequestri sono diventati ripetuti.