Restano in carcere Rosario Piazza, Salvatore Modica, Samuel D’Acquisto e Davide Carcione, quattro degli otto fermati nell’inchiesta sull’escalation criminale che da mesi colpisce imprenditori e commercianti in città e in provincia. Piazza e Carcione sono accusati delle intimidazioni ai lidi di Isola delle Femmine, dove il 13 maggio vennero lasciate bottiglie con benzina e richieste di pizzo; Modica e D’Acquisto rispondono invece del furto dell’auto poi usata per l’attentato incendiario all’autolavaggio di via Lanza di Scalea. Il Gip, pur non convalidando due dei quattro fermi, ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.Per gli altri quattro indagati si attende invece la decisione del giudice: Danilo D’Ignoti e Dionisio Mineo sono accusati di avere sparato con un kalashnikov contro la casa di Rosario Sposito, in via Don Minzoni; Massimo Gioè e Riccardo Civiletti di avere partecipato, il giorno dopo, alla rappresaglia in via Montalbo contro lo stesso D’Ignoti. Sposito, invece, è libero da tre settimane. Nella prima fase dell’inchiesta sull’agguato era stato fermato e portato in carcere perché indicato come uno dei conducenti dei motorini usati dal commando. Quella ricostruzione, però, è stata superata dagli approfondimenti sulle immagini delle telecamere.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.