HomeRiminiCronacaLa ferita sempre aperta. Uno bianca, la verità sotto i riflettori: "Il ricordo è un dovere"A oltre trent’anni dalla lunga scia di sangue che sconvolse la Romagna e l’intero Paese, stasera alle 20.30 l’arena Francesca da Rimini ospita un confronto con magistrati, investigatori e familiari delle vittime.A oltre trent’anni dalla lunga scia di sangue che sconvolse la Romagna e l’intero Paese, stasera alle 20.30 l’arena Francesca da Rimini ospita un confronto con magistrati, investigatori e familiari delle vittime.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA oltre trent’anni da una delle pagine più buie della storia criminale italiana, Rimini torna a guardare negli occhi il proprio passato. Lo farà oggi alle 20.30 all’arena Francesca da Rimini con il convegno Uno Bianca, Memoria e Verità. Un viaggio a ritroso nel tempo, in quella stagione di terrore e di sangue che sconvolse la Romagna, lasciando dietro di sé 24 morti e centinaia di feriti oltre a tantissime domande ancora senza risposta.
L’evento arriva in un momento particolare. Le recenti interviste televisive rilasciate dai fratelli Savi hanno infatti riportato sotto i riflettori la storia della banda della Uno Bianca, riaccendendo il dibattito pubblico e riportando alla memoria anni di paura, sangue e interrogativi che hanno accompagnato una delle più lunghe e feroci scie criminali del dopoguerra. Sul palco saliranno alcuni dei protagonisti di quella stagione investigativa. Tra loro il sostituto procuratore Daniele Paci, che coordinò le indagini che portarono agli arresti dei componenti della banda, e Luciano Baglioni, allora ispettore della Polizia di Stato impegnato nelle indagini e oggi sostituto commissario in congedo. Insieme a loro interverrà anche Giuseppe Chicchi, sindaco di Rimini negli anni in cui la città viveva sotto la minaccia della Uno Bianca. A moderare il confronto sarà Agnese Pini, direttrice del Quotidiano Nazionale.






