HomeViareggioCronacaVeronica Lucchesi: "I morti non tornano. Ma il ricordo si rafforza"La direttrice artistica dell’evento di stasera ha studiato una performance perché la musica e le parole diventino strumento di giustizia sociale e rendano omaggio alle vittime della tragedia, perché non siano dimenticate.Veronica Lucchesi sarà sul palco anche con Serena Dandini per una serata specialeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVeronica Lucchesi esordisce, stasera, come direttrice artistica dell’evento "Dopo la notte", che diventa un esempio di come la tragedia della strage ferroviaria del 2009 possa andare oltre il dolore e trasformarlo in ricordo e memoria collettiva.
Cosa significa per lei questa esperienza? "Non so ancora bene elaborare quello che sto provando in questi giorni – risponde Veronica Lucchesi, con un tono di voce che tradisce emozioni e senso di responsabilità per una serata così importante – ma quello che so per certo è che non ho avuto il minimo dubbio ad accettare questo ruolo quando sono stata chiamata dall’associazione ”Il Mondo che vorrei“. Per me è stato subito un sì, con il cuore e dal cuore. Da qualche anno sono tornata in pianta stabile a Viareggio, vivo in collina, e desideravo tanto inserirmi nel tessuto culturale della città, ma soprattutto trovare un modo, e la musica lo è, per abbracciare la mia città e ho scelto di farlo abbracciando una ferita, una ferita che non si rimargina, la strage ferroviaria, ma che attraverso la musica può paradossalmente essere tessuto vivo che diventa memoria. Domani sera (stasera per chi legge Ndr.) con la musica non vogliamo festeggiare o cancellare il dolore ma attraversarlo, farlo proprio e celebrare attraverso la musica e la parola una memoria collettiva che fa parte della nostra comunità e non solo della nostra. Le persone che hanno perso la vita purtroppo non torneranno, ma noi ci siamo e le ricordiamo".









