C’è uno Stefano Zamponi inedito che trova ragione di venire alla luce con ancor più forza in questo giugno, mese nel quale il professore se n’è andato, due anni fa. Nasce così una giornata di studi che lo celebra, lo ricorda e lo dibatte a partire da quelle due istituzioni culturali che lo hanno visto ricercatore e studioso attivo per anni, l’Ente nazionale Giovanni Boccaccio, di cui Zamponi è stato presidente, e il Cissa-Centro italiano di studi di storia e d’arte di Pistoia, presso il quale il professore ha ricoperto l’incarico di vicepresidente. Sarà il prossimo 25 giugno, nell’auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi, che verrà ripercorsa la complessa figura di studioso, mentore e organizzatore culturale incarnata da Zamponi attraverso la presentazione e la discussione di due pubblicazioni che lo hanno visto impegnato come studioso e ricercatore in prima persona. I lavori avranno inizio alle 11, con due sessioni, mattutina e pomeridiana.

Dopo i saluti della professoressa Giovanna Frosini, presidente dell’Ente Boccaccio, Simone Pregnolato presenterà l’edizione dell’"Albertano pistoiese" di Soffredi del Grazia (Firenze, Accademia della Crusca, 2026), contenente un saggio codicologico di Zamponi; nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle 15, coordinati da Giampaolo Francesconi per il Cissa, con Gilda Mantovani, Marco Petoletti e Riccardo Saccenti, curatori de "Un fascicolo di prediche pistoiesi del 1233 (Pistoia, Archivio Capitolare, C112)" (Firenze, Olschki, 2026), edizione uscita postuma. Presenteranno i volumi Carlo Delcorno, Michelangiola Marchiaro, Alvise Andreose e Teresa De Robertis.